La riforma elettorale e i custodi della Costituzione

Autore: Massimo Villone

 

ABSTRACT (IN ITALIANO): Il contributo esamina il testo modificato della proposta di legge A.C. 2822 sul sistema di elezione della Camera e del Senato, valutandone la compatibilità con i principi costituzionali. L’analisi si concentra sul premio fisso di maggioranza, sulla condizione del superamento della soglia in entrambe le Camere, sulla generalizzazione delle liste bloccate e sull’attribuzione nazionale del premio senatoriale nonostante la base regionale prescritta dall’art. 57 Cost. Le simulazioni costruite sui risultati elettorali del 2022 mostrano che il meccanismo proposto amplificherebbe la distanza tra voti e seggi, modificherebbe gli equilibri interni alle coalizioni e potrebbe assegnare seggi premiali al Senato alla coalizione sconfitta in singole regioni. Considerati nel loro insieme, tali effetti determinano una tensione sproporzionata con l’eguaglianza del voto, la rappresentatività parlamentare, l’autonomia delle due Camere e le garanzie costituzionali. Il lavoro esamina quindi i limiti dell’azione delle opposizioni, del Presidente della Repubblica e della Corte costituzionale. In conclusione, propone di abbandonare le soluzioni ipermaggioritarie e di tornare a un sistema proporzionale fondato su collegi territoriali, mantenendo attivi tutti gli strumenti politici e giurisdizionali di tutela.

 

ABSTRACT (IN INGLESE): The article examines the revised bill A.C. 2822 on the electoral system for the Chamber of Deputies and the Senate, assessing its compatibility with the principles of the Italian Constitution. It focuses on the fixed majority bonus, the double threshold required in both Chambers, the general use of closed lists and the national allocation of the Senate bonus despite its constitutionally required regional basis. Simulations based on the 2022 election results show that the proposed mechanism would amplify the distance between votes and seats, alter representation within coalitions and, in several regions, award Senate bonus seats to the coalition defeated locally. The analysis argues that these combined effects place disproportionate pressure on equality of the vote, parliamentary representation, the autonomy of the two Chambers and constitutional guarantees. It then considers the limited capacity of the parliamentary opposition, the President of the Republic and the Constitutional Court to prevent or remedy such distortions. The concluding proposal is to abandon hyper-majoritarian solutions and return to a proportional system based on territorial constituencies, while preserving all available political and judicial safeguards

 

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